14 febbraio 2011
TURISMO SICILIA: TRANCHIDA, RIPARTIAMO DAI SEGNALI POSITIVI
PALERMO, 14 feb 2011 (SICILIAE) – “La Sicilia ha subito un forte
calo nel turismo, negli ultimi quattro anni, ma, seppure timidi e
contraddittori, il 2010 ha mostrato segnali positivi. Da questi
ripartiremo per impostare il rilancio del settore”. Lo ha detto
l’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, commentando i
dati sulla diminuzione degli arrivi e delle presenze di turisti in
Sicilia.
“Se i dati del periodo 2006/2009 sono chiari – dice l’assessore -
va anche segnalato che i primi risultati del 2010, oltre a
confermare i buoni risultati della provincia di Trapani,
evidenziano anche un incremento di realta’ come Taormina e la
tenuta di Cefalu’, con un complessivo aumento delle presenze di
visitatori stranieri. Gli scali aerei siciliani hanno fatto
segnare nel periodo gennaio settembre 2010 un aumento dell’8,1%
del volume passeggeri, rispetto allo stesso periodo del 2009,
superiore al dato nazionale, che e’ stato del 5,6%. Sono germi di
crescita che il governo della Regione intende coltivare,
attraverso scelte politiche che vogliono marcare una differenza
rispetto al passato. La tendenza puo’ essere invertita attraverso
formule diverse di promozione del prodotto turistico calibrato
maggiormente sui mercati in espansione, con un maggiore utilizzo
delle nuove tecnologie, a partire da internet, per far conoscere
la Sicilia e le sue ricchezze, con una maggiore attenzione alle
esigenze dei visitatori, con strutture di accoglienza e servizi
piu’ moderni e con una piu’ mirata presenza nelle rassegne
nazionali e internazionali specializzate, per rilanciare un
prodotto integrato, che comprenda il nostro patrimonio
naturalistico e paesaggistico, la nostra gastronomia, gli
itinerari storico-culturali, i nuovi turismi e la dovuta
attenzione alle esigenze del settore alberghiero e della
ristorazione. Sono i dati, con la loro crudezza, a dimostrare,
ancora una volta, la sostanziale inefficacia della partecipazione
a mostre indifferenziate e generaliste- per quanto famose- che, a
fronte di una spesa notevole, non garantiscono affatto un’adeguata
la crescita degli arrivi nella nostra isola”.