Tancredi: natura e spazio. Opere dal 1955 al 1957

Tancredi: natura e spazio

Opere dal 1955 al 1957

A cura di Francesco Tedeschi

 

Sede Matteo Lampertico – Arte Antica e Moderna, Milano

Date 28 ottobre – 23 dicembre 2011

 

Prosegue alla galleria Matteo Lampertico Arte Antica e Moderna l’importante mostra monografica dedicata all’opera di Tancredi, a cura di Francesco Tedeschi, dal titolo Tancredi: natura e spazio. Opere dal 1955 al 1957.

Dopo l’antologica di Feltre, la galleria presenta – sino al 23 dicembre – uno straordinario nucleo di una decina di dipinti che coprono un arco temporale circoscritto, tra il 1955 e il 1957, estremamente fecondo e significativo per questo artista tragicamente scomparso nel 1964.

La mostra prende in considerazione uno dei momenti cruciali dell’attività dell’artista, caratterizzato da una forte unitarietà, nella definizione di una delle tipologie espressive che più gli sono tipiche, dove il colore risulta frantumato in un caleidoscopio di segni. In queste opere il colore esprime un’idea di spazio infinito, secondo un interesse per lo ‘spazio’ ispirato da Fontana e dal “Movimento Spaziale”, a cui l’artista aveva aderito nel 1952, ma con una esplicita connotazione “naturalistica”. Lo stesso artista, nel parlare del suo lavoro, già dal 1953 parla di una identificazione fra natura e spazio, termini all’interno dei quali si definisce la particolarità del suo confronto con il clima dell’informale europeo e della contemporanea pittura americana.

Il nucleo principale delle opere esposte permette di ricostruire il carattere dominante dell’importante esposizione presentata alla Saidenberg Gallery di New York nel marzo 1958, la prima ed unica mostra realizzata da Tancredi negli Stati Uniti, effettuata grazie al fondamentale sostegno di Peggy Guggenheim, da lui conosciuta agli inizi degli anni Cinquanta a Venezia. Ben 7 tra le opere in mostra erano presenti nella mostra di New York, per quanto è stato possibile ricostruire, e 4 di queste sono oggi visibili in Italia per la prima volta, mentre altre 3 sono state presentate in anteprima a Feltre.

Gli inediti esposti in quest’occasione sono un olio del 1956 (Senza Titolo, cm 120×140)ed un olio del 1957 (cm 100×140), a cui si affiancano due pastelli e tempera su carta, di simili dimensioni (ca. cm 73×104 cad.), entrambi del 1955. Fra le opere già esposte a Feltrespiccano Giardini a Venezia, un grande olio su tela di quasi due metri realizzato nel 1957, che nell’antologica appena terminata era collocato accanto al dipinto di analoghe dimensioni di proprietà del Brooklyn Museum, ed altre due tele Senza Titolo, una del 1955 (olio su tela, cm 120×120) ed un altro olio su tela, (cm 130×160), privo di data, ma riconducibile allo stesso periodo.

Della mostra che Tancredi realizzò a New York nel marzo 1958 poche sono le testimonianze, non avendo il piccolo catalogo edito allora che poche immagini, rispetto alla mostra personale che ebbe luogo alla Hanover Gallery di Londra nell’aprile dello stesso anno, dove era riportato l’elenco completo dei dipinti esposti, e anche per questo risulta importante il ritrovamento di questo nucleo, che non è menzionato neppure nel catalogo generale dell’artista edito nel 1997 da Dalai Emiliani.

Accanto a questo straordinario gruppo di dipinti dal carattere omogeneo si raccolgono in mostra alcune altre opere di altrettanta forza e qualità espressiva, che, nello spirito di un continuo bisogno di sperimentazione e cambiamento, accompagnano Tancredi alla svolta che qualifica la sua pittura intorno al 1958.

 

La mostra, e il catalogo che la accompagna, vuole essere un contributo all’approfondimento della conoscenza di uno degli artisti più originali dell’arte italiana del secondo dopoguerra, sottolineando, per il carattere proprio delle opere e la loro storia, l’importanza del confronto con l’ambiente artistico americano, dove l’ammirazione della Guggenheim per l’artista lo introdusse nei più importanti ambienti artistici e collezionistici. Fondamentali, per questo, furono le numerose e mirate donazioni di opere a musei internazionali fatte direttamente dalla collezionista americana.

Il confronto – reso possibile da Peggy Guggenheim – con i maestri delle avanguardie e dell’espressionismo astratto americano a lui contemporanei facilitò la creazione di una lunga e fortunata serie di opere: “Tancredi, con la sua pittura – commenta Peggy Guggenheim in un testo critico per una mostra dell’artista a Venezia nel 1953 – crea una nuova filosofia poetica per coloro che non posseggono né telescopi né razzi: quanto fortunati noi che abbiamo tali cristallizzazioni da trasportarci […] verso altri mondi.”

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale con testo critico di Francesco Tedeschi.

Coordinate mostra

Titolo Tancredi: natura e spazio. Opere dal 1955 al 1957

A cura di Francesco Tedeschi

SedeMatteo Lampertico – Arte Antica e Moderna

Via Montebello 30, 20121 Milano

Date 28 ottobre – 23 dicembre 2011

Orari da martedì a sabato, ore 10.30/13.30 e 15/19.

Chiuso domenica. Ingresso libero.

Catalogo edito da Silvana Editoriale con testo di Francesco Tedeschi

Info e contatti al pubblico Matteo Lampertico – Arte Antica e Moderna

Via Montebello 30, 20121 Milano

tel. 02 36 58 65 47 fax 02 36 58 65 48

info@matteolampertico.itwww.matteolampertico.it

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testi e foto scaricabili dal sito www.irmabianchi.it

 

 

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