Sanità: Falcone e Limoli (PdL) contestano il fantomatico piano d’investimenti nell’edilizia e nell’innovazione tecnologica propagandato dall’Assessore Russo.

Catania, 30 dicembre 2010 – L‘On. Marco Falcone, Vice Presidente della Commissione Sanità dell’Ars, insieme al collega, On. Pippo Limoli, anch’egli membro della stessa Commissione, nella Conferenza Stampa tenuta, oggi, nella sede Ars di Catania, hanno contestato il fantomatico piano d’investimenti nell’edilizia e nell’innovazione tecnologica propagandato dall’Assessore Russo.

I due Parlamentari hanno evidenziato l’assenza di risorse finanziarie e le irregolarità procedurali che fanno di detto piano una mera trovata propagandistica.

“Sotto l’aspetto finanziario – ha spiegato Falcone – il Piano, trionfalmente annunciato dall’Assessore Russo, si fonda su una risorsa finanziaria statale alquanto incerta, in quanto non ancora contrattata con lo Stato, e su un cofinanziamento della Regione del 5% assolutamente inesistente, 42 milioni di euro che non sono previsti nel bilancio di previsione pluriennale 2011-13”.

“Sulle procedure – ha continuato il Parlamentare – mancano i passaggi fondamentali: la mancata acquisizione del parere della Commissione permanente sanitaria, ex Legge 10/2008 che all’art. 3 prevede un parere obbligatorio sulle ristrutturazioni degli edifici sanitari siciliani, oltre che dell’ammodernamento tecnologico; gl’interventi previsti nel Piano non sono stati concordati nelle rispettive Conferenze provinciali dei Sindaci che hanno competenza sulle pianificazioni sanitarie dei loro territori; non sono indicati i livelli di progettazione (preliminare – definitivo – esecutivo), nella maggior parte dei casi vi sono dei semplici elaborati tecnici sicuramente non cantierabili”.

“Lo Stato – ha sottolineato Falcone – sicuramente censurerà la previsione di circa 1 milione e mezzo di euro per la cosiddetta Cabina di Regia, costituita da un èquipe di consulenti esterni, inammissibile dalla Legge Brunetta oltre che pesantemente osteggiata dalla Corte dei Conti, secondo il principio che un’amministrazione, prima di utilizzare risorse professionali esterne, deve verificare se ve ne siano interne adatte all’uopo. Nella Regione Sicilia, tra gli oltre 2100 dirigenti, vi sono sicuramente professionisti, tra cui alcuni Direttori Generali, che potrebbero essere opportunamente utilizzati per tali finalità”.

L’On. Limoli ha puntato il dito sulla esclusione dalla previsione d’interventi degli Ospedali di Bronte e Paternò, affermando che:”difficile pensare ad una coincidenza casuale, poiché i due comuni sono governati rispettivamente dal Sen. Firrarello e dall’Avv. Failla, notoriamente considerati tra coloro che ‘remano contro ‘ il Governo Lombardo, sono più propenso a credere che si tratti di una espressa volontà politica”.

Concludendo Falcone ha ribadito che:”Questo piano è una confusa bozza che ancora non ha nulla di concreto, è tutto da definire, sia sotto l’aspetto tecnico che finanziario.

La nostra funzione è quella di riportare le questioni negli ambiti reali, onde evitare che dichiarazioni eccessivamente frettolose, come quelle dell’Assessore Russo, mortifichino le aspettative dei siciliani e si trasformino in pericolosi boomerang sociali”.

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