Rosolini: Avviata una raccolta di firme per salvare l’attività dell’asilo-nido

Rosolini: E’ stata avviata una raccolta firme a favore del servizio asilo nido, ma la sua chiusura sembra essere già stata decretata. La conferma è nelle parole del sindaco che ammette: «Il bilancio è stato licenziato dalla giunta e alcuni capitoli non hanno nessuna somma assegnata. Come anche l’asilo nido, che chiuderà, purtroppo, perché non abbiamo più i soldi per potercelo permettere».
Le operatrici che lavorano all’interno della scuola per i più piccoli, sotto la coordinazione della cooperativa siracusana «La Garderie» che da dieci anni gestisce il servizio, non si sono arrese ed hanno inviato alle istituzioni competenti una lettera con allegate numerose firme, chiedendo di rivedere il bilancio, prevedendo la somma adeguata affinchè la scuola riapra dopo la pausa estiva. «Nonostante abbiamo accettato la riduzione delle ore lavorative con la promessa che il servizio sarebbe stato attivo da settembre a giugno continua il nostro stato di precarietà lavorativa- scrivono le operatrici-. Dopo anni ed anni di intenso lavoro, sacrificio, dedizione in cui abbiamo investito la nostra professionalità nell’educazione e assistenza dei bambini, sostenendo le famiglie di Rosolini ci ritroviamo in questa situazione. Non abbiamo mai avuto problemi con il comune, abbiamo fatto sempre più del nostro dovere, seguendo la nostra politica che è quella della tutela dei bambini, dell’amore per il nostro lavoro, dei sacrifici fatti in questi dieci anni, tranquillità che abbiamo assicurato ai genitori nel momento in cui hanno affidato nelle nostre mani i loro piccoli; a noi non interessa il colore politico vogliamo tutelare, conservare il nostro lavoro e non solo per una effettiva necessità economica e occupazionale, ma per tutto quello che abbiamo costruito in questi anni». Rispetto al necessario taglio delle spese paventato dal Comune le operatrici commentano: «Il comune si preoccupa dei costi, di risparmiare risorse ma non considera quanto sia importante la qualità del tempo e delle relazioni per i bambini nei primi tre anni di vita: investire sul sistema educativo comporta un ritorno enorme anche a livello economico, in termine di prevenzione del disagio e delle devianze. Perché se il comune decide di risparmiare lo fa sulla pelle dei bambini? Una città che si prende cura dei suoi piccoli, è una città sana».
Santina Giannone

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