PRESIDI SICILIANI A RISCHIO: IN CORSO I LAVORI PER UNA NORMA TRANSITORIA

miurSembra per il momento rientrato l’allarme per i 426 dirigenti scolastici siciliani a ‘rischio’, per effetto di una sentenza del Cga, di ritornare al ruolo di insegnante essendo stato dichiarato nullo il concorso del 2004 che ne aveva decretato l’abilitazione. Nell’incontro di ieri presso la sede del MIUR a Roma, si è raggiunta l’ipotesi di un accordo per congelare la situazione attuale, attendendo la presentazione di due emendamenti per stabilire le nuove modalità per rifare eventualmente il concorso.
«Continueremo a svolgere le nostre funzioni di dirigenti scolastici - spiegano i presidi – fino a quando non sarà istituita una nuova procedura concorsuale. A prevalere è l’interesse comune di non destrutturare l’assetto scolastico esistente, tutelando la stabilità della scuola siciliana e scongiurando temporaneamente lo stato di pesante inefficienza, in un momento estremamente delicato per la scuola, che coinvolgerebbe un’utenza complessiva di oltre 400.000 persone nella sola Sicilia, tra alunni, personale e famiglie».
Abbiamo – ha spiegato il ministro Gelmini - due doveri: tener conto di un pronunciamento del Consiglio di Stato che è chiaro e, allo stesso tempo, accogliere la richiesta del Quirinale che ha premuto perché si predisponesse un decreto autonomo. Non possiamo dunque che applicare le leggi. Capisco il disappunto di coloro che si trovano a vivere una situazione di difficoltà, ma con i sindacati stiamo approntando una norma transitoria che (credo sarà inserita oggi in commissione all’interno del provvedimento già varato) dovrebbe accompagnare queste persone”. La vicenda riguarda i vincitori di un concorso ordinario per dirigenti in Sicilia.
A Roma, per accompagnare la delegazione del Coordinamento anche 200 presidi in ferie provenienti da tutte le province siciliane e un sostegno anche dai sindacati presenti – tra cui Snals, Anp, Cisl, Flc Cgl,Uil. nel pomeriggio di oggi, Giorgio Rembado, presidente nazionale di Anp – Associazione nazionale presidi – riceverà i dirigenti scolastici «per trovare al più presto in tutte le sedi utili, nessuna esclusa – spiegano i vertici Anp in una nota – una soluzione conforme alla giustizia sostanziale e non solo al diritto».


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