Pomodoro Pachino: Il Sindaco di Vittoria: se necessario, proporremo una class action contro la Rai”.

Giuseppe Nicosia Lettera alla Rai: Ho inviato una lettera al presidente della Rai, al direttore di Rai uno e a Maurizio Costanzo per stigmatizzare quanto accaduto in una puntata della trasmissione “Bontà loro”, nel corso della quale il giornalista Alessandro Di Pietro ha invitato a non acquistare per due giorni il pomodorino di Pachino.

Nel corso della trasmissione condotta da Maurizio Costanzo è stato sferrato un attacco tanto irragionevole quanto pericoloso contro uno dei prodotti d’eccellenza della fascia trasformata della Sicilia: il pomodorino di Pachino. Un attacco che induce a credere che il servizio televisivo pubblico abbia perduto l’orientamento, colpendo le vittime della crisi, ovvero i produttori agricoli. Era già accaduto sei anni fa, e il risultato era stato nefasto, tanto da costringere gli agricoltori del Paese a mobilitarsi per ottenere un “risarcimento mediatico”. Sentir proporre attraverso la Rai il boicottaggio del pomodorino di Pachino suona come uno schiaffo a chi quotidianamente lavora, tra le mille difficoltà di un mercato sempre più allo sbando. La crisi dell’agricoltura in Sicilia è un problema serio: partire da un’analisi, peraltro condivisibile, della Procura nazionale antimafia deve servire a colpire le infiltrazioni nella filiera, non certo a indurre a proporre il boicottaggio del pomodorino. Nella filiera si possono annidare passaggi parassitari, e dunque bisogna invitare forze dell’ordine e magistratura a scovarli e colpirli, come è accaduto di recente nel settore del trasporto dei prodotti agricoli. Invitare gli Italiani a non comprare il pomodoro di Pachino per due giorni non fa di certo male alla Mafia, ma fa sicuramente molto male ai produttori, specie in un momento in cui il prezzo dei prodotti è discreto. Se si può condividere il punto di partenza dell’analisi, ovvero la disamina del procuratore Grasso, non si può invece essere d’accordo sulle conclusioni alle quali si è giunti nel corso della trasmissione: le discrasie della commercializzazione non possono giustificare un attacco ai produttori. Dal momento che ritengo che non fosse questa la reale intenzione del conduttore, chiedo che la questione venga analizzata nel corso di un’apposita puntata di approfondimento, con interlocutori qualificati capaci di apportare un contributo serio al dibattito. Ritengo che il servizio pubblico non possa esimersi dall’obbligo di fornire un’informazione corretta e puntuale, dando voce agli “addetti ai lavori”, agli esperti e a chi vive e opera nei territori dei quali si parla. In qualità di Sindaco della Città di Vittoria, “patria” delle primizie e del più importante mercato ortofrutticolo del meridione, mi dico disponibile a partecipare a un’eventuale puntata che punti ad affrontare le problematiche del mercato agricolo senza pregiudizi e con la dovuta serenità. Se la nostra sollecitazione non dovesse sortire effetto, siamo pronti a condurre un’indagine sull’andamento del mercato e sull’eventuale calo delle vendite dei pomodorini e, se necessario, proporremo anche una class action contro la Rai”.

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