Il presidente della Cia Giuseppe Politi rinnova l’appello affinché si attivino interventi concreti.Intanto cresce la tensione nel settore e continua la mobilitazione degli agricoltori.
“La finanziaria rischia di divenire una ‘scatola vuota’ per l’agricoltura. Gli emendamenti relativi al Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali comprendono risorse totalmente insufficienti per le imprese. Oltretutto, resta scoperto il 2009. La manovra non contiene,- continua Politi – poi, alcuna misura di reale sostegno per i produttori agricoli che sono alle prese con una situazione di grave emergenza. La stessa proroga al 31 luglio 2010 della fiscalizzazione degli oneri sociali per le zone svantaggiate e di montagna è ridicola. Serve poco e nulla. Sembra che non si capisca l’emergenza drammatica del settore primario. Per questo rinnoviamo l’appello ad un’azione unitaria del mondo agricolo per far sentire forte la ‘voce’ degli agricoltori italiani che non possono continuare ad operare nel disagio più profondo e tra innumerevoli difficoltà”.
Politi sottolinea come nonostante le segnalazioni che da tempo sono state fatte sullo stato allarmante del settore primario, si riceva dal governo, purtroppo, soltanto un silenzio assordante. “Per gli altri comparti produttivi si trovano risorse – evidenzia Politi- mentre si lascia l’agricoltura abbandonata a se stessa, con i suoi innumerevoli problemi”.
Intanto la mobilitazione degli agricoltori e delle associazioni di categoria continua rinnovando l’invito affinche si introducano misure efficaci nella finanziaria e si dichiari lo stato di crisi del settore convocando al più presto il Tavolo agroalimentare.
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