Siracusa, 24 novembre ’09 – La prefettura di Catanzaro, applicando una decisione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) del 16 novembre scorso, ha vietato l’ingresso dei tifosi ospiti in occasione della gara Catanzaro-Siracusa di domenica prossima. Il provvedimento è stato inviato per conoscenza ai sindaci di Siracusa, Roberto Visentin, e di Catanzaro, Rosario Olivo. La partita è stata considerata “ad alto rischio”, ragione per cui la prefettura di Catanzaro ha deciso di destinare il settore ospiti dello stadio alle famiglie, alle scuole e agli anziani; di vietare la vendita dei biglietti fuori dalla Calabria e di annullare quelli eventualmente già venduti; di dichiarare incedibili i tagliandi messi in vendita.
Ricevuta la comunicazione, il sindaco Visentin ha scritto al prefetto di Siracusa, Carmela Floreno Vacirca, per chiedere un intervento affinché venga modificata la decisione, anche alla luce del fatto che la trasferta ai tifosi siracusani era stata consentita in occasione della partita contro il Catanzaro di Coppa Italia. Di seguito, il contento della lettera.
“Con riferimento alla nota odierna del Prefetto di Catanzaro, chiedo un Suo autorevole intervento per consentire la trasferta dei siracusani in occasione dell’incontro di calcio Catanzaro–Siracusa del 29 p.v..
Il divieto imposto ai sostenitori siracusani della squadra di calcio provoca una certa sorpresa in considerazione del fatto che solo poche settimane fa la trasferta è stata consentita per l’incontro Catanzaro–Siracusa di Coppa Italia; in quella circostanza non ci furono incidenti e la partita si svolse regolarmente.
La stessa cosa è accaduta in occasione delle uniche due trasferte consentite dall’inizio del campionato di calcio e cioè quelle di Noicattaro e Brindisi.
Tali divieti, com’è noto, sono la conseguenza degli incidenti provocati dai tifosi siracusani durante la partita del 20 giugno scorso contro il Pro-Vasto e che hanno provocato la squalifica del campo di calcio del Siracusa fino al 6 dicembre prossimo. Una decisione giusta, adottata per effetto di comportamenti ingiustificabili di un ristretto numero di persone, peraltro subito individuate e raggiunte da 14 provvedimenti di DASPO.
Mi preme evidenziare che la squalifica scadrà tra poco più di una settimana e sono certo che, da parte degli appassionati di calcio della nostra città, un gesto di tolleranza sarebbe ben accolto e rispettato. In attesa di un Suo cortese riscontro porgo distinti saluti”.









