28 febbraio 2010
PACHINO,ACCUSA DI OMICIDIO CONFERMATA PER TRE POLACCHI
Sono arrivate ad una conclusione le indagini condotte dai carabinieri di Pachino in relazione alla morte di un cittadino polacco, avvenuta alla fine di agosto dello scorso anno. Tre connazionali della vittima, due uomini e una donna, sono stati raggiunti dai provvedimenti di custodia cautelare in carcere, emessi dal tribunale di Siracusa. Determinante per la risoluzione del caso è stato l’esame del dna.
Jan Wojciech Kunert, 35 anni, fu rinvenuto privo di sensi nella sua abitazione gravemente ferito. Morì qualche giorno dopo. Per quell’aggressione furono fermati, con l’accusa iniziale di tentato omicidio, la sua convivente, Katarzyna Pastusinska, 48 anni, e due suoi amici, Mauriziusz Piotr Krotosz e Krzystof Rafal Bialas, rispettivamente di 24 e 26 anni.
Adesso le indagini, fatte di intercettazioni telefoniche e di accurati rilievi scientifici, avrebbero confermato le responsabilità degli arrestati, incastrati dagli esami del Dna dei loro vestiti sporchi di sangue trovati e sequestrati dai carabinieri. I tre polacchi, inoltre, sono più volte caduti in contraddizione durante gli interrogatori effettuati sia dai carabinieri che dai magistrati.
Pesanti le responsabilità emerse nei confronti dell’ex compagna della vittima, che avrebbe incitato e favorito l’aggressione. La donna è sospettata anche del tentativo di cancellare le prove della brutale aggressione, lavando le tracce di sangue e mentendo sugli orari dei propri movimenti la sera dell’omicidio.