13 febbraio 2010
Olimpiadi Vancouver 2010, Nodar Kumaritashvili, video dell’incidente
Kumaritashvili, 21 anni, sta per terminare la sua prova. L’ultima in programma, prima della gara del week end olimpico. All’improvviso, perde il controllo dello slittino, sbatte contro una barriera, vola via dalla pista e si schianta contro un pilone. A oltre 140 km orari. L’atleta cade a terra privo di sensi. La visiera del casco staccata. I medici tentano di rianimarlo: gli praticano il massaggio cardiaco e la respirazione bocca-a-bocca. Nodar non si muove. Lo caricano in barella e lo trasportano via in ambulanza, poi con l’elicottero. Ma le immagini trasmesse in diretta dai canali olimpici fanno subito temere il peggio: un impatto terribile. Le prove vengono sospese, dopo un’ora e mezza arriva la conferma: Kumaritashvili non ce l’ha fatta. Le Olimpiadi di Vancouver si aprono nel peggiore dei modi: un lutto al posto della festa. A poche ore dalla cerimonia inaugurale (il cui svolgimento viene poi confermato dal Cio).