2 novembre 2010
Napoli: “Il Paradiso può attendere. A volte” di Gaetano Amato
Venerdì 5 novembre 2010, ore 18.30 al Nonsolocaffè, lunge & clulture bar di Torre Annunziata, Gaetano Amato, presenta “Il Paradiso può attendere. A volte”.
Ambientato a Napoli nei giorni a cavallo del Ferragosto, il romanzo ci pone dinanzi ad una visione della vita surreale, quasi mistica, ma allo stesso tempo talmente reale da renderla propria del vissuto del lettore. Come fosse qualcosa di provato in prima persona, o, al limite, come fosse una storia di quelle a metà tra realtà e leggenda, che si tramanda da generazioni nei vicoli di una città, che è sì Napoli, ma allo stesso tempo è Cancùn, è Bombay. È un gioco tra la morte e la vita, tra il sacro ed il profano, tra la natura umana e quella divina, tra una mosca ed una frase alla ricerca del simbolo di punteggiatura giusto.
Amato, già vincitore del Premio Selezione Bancarella 2009 e Libro del Mese con il precedente romanzo, propone ai suoi lettori un delizioso affresco di Napoli dove i personaggi, veraci e accattivanti nella candida manifestazione di vizi e virtù, fanno da coro a una sorta di favola moderna.
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«Questa è una gran città, sapete. Anche con la munnezza che arriva al secondo piano, anche coi mezzi pubblici che non funzionano, anche con i motorini killer che viaggiano come squali alla ricerca di borse da scippare. È una gran città. Gaetano Amato ve lo spiegherà, per filo e per segno.
E in una Macondo con pomodoro e mozzarella di bufala vi farà incontrare faccia a faccia perfino la morte, vi ci farà parlare, vi insegnerà a conoscerla e a conoscerne i pensieri; vi farà capire come funziona o come potrebbe funzionare la vita, che cos’è e da dove nasce un colpo di fortuna, e come non sempre il bene faccia del bene e il male si comporti male».
Prefazione di Maurizio de Giovanni