5 luglio 2010
Meteo per la Sicilia del 5 luglio 2010, valido fino al 8 luglio 2010
Proseguirà anche nel corso di questa settimana la fase di stabilità atmosferica che interessa il Mediterraneo centrale, ove si è instaurato un vasto campo di alta pressione. Sono attese, dunque, condizioni di tempo soleggiato, con temperature tipicamente estive, venti deboli o del tutto assenti e qualche addensamento nuvoloso, segnatamente nelle ore più calde del giorno, sui rilievi interni.
PREVISIONI
LUNEDÌ 05 LUGLIO
Cielo sereno o poco nuvoloso su tutta l’Isola.
Precipitazioni: assenti.
Temperature: stazionarie, con valori in linea con le medie climatiche del periodo.
Venti: deboli a regime di brezza o del tutto assenti.
MARTEDÌ 06 LUGLIO
Al mattino nubi sulle aree ioniche, sereno altrove; nel pomeriggio qualche addensamento sui rilievi orientali.
Precipitazioni: assenti.
Temperature: in lieve aumento sul versante tirrenico, stazionarie altrove.
Venti: deboli a regime di brezza o del tutto assenti, salvo un moderato Maestrale sullo Stretto di Sicilia.
MERCOLEDÌ 07 LUGLIO
Cielo sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio regionale, salvo locali annuvolamenti nel pomeriggio sui rilievi orientali.
Precipitazioni: assenti.
Temperature: stazionarie.
Venti: deboli a regime di brezza o del tutto assenti.
GIOVEDÌ 08 LUGLIO
Cielo sereno o poco nuvoloso. Venti deboli a regime di brezza o del tutto assenti. Temperature senza variazioni significative.
AGROMETEO
Le condizioni meteo di questi giorni caratterizzate da temperature tipiche della media estiva, determinano un aumento del fabbisogno idrico delle colture, in virtù dell’aumento dell’evapotraspirazione. Negli agrumeti la fase fenologica della cascola si è praticamente conclusa; per l’ingrossamento dei frutticini è necessario mantenere le condizioni idriche delle piante in ottimo stato per evitare stress idrico. Si consiglia di consultare su AGROSERVIZI il programma IRRISIAS che individua i volumi irrigui idonei per la singola azienda. Il monitoraggio dei maschi di cocciniglia rossa forte (Aonidiella aurantii) sta evidenziando in questi giorni il secondo picco di catture annuale (I generazione annuale) nelle aree agrumicole. Allo stato attuale si presume che la finestra per i trattamenti possa iniziare a metà di questo mese. In questo periodo il monitoraggio visivo in campo permette di individuare focolai di cotonello (Planococcus citri), in particolare per le cultivar con fruttificazione a grappolo come il Moro e il Navelina. Particolare cura in questo caso deve essere rivolta al controllo delle formiche sia per i danni diretti dovuti all’erosione dei piccioli fogliari e giovani germogli nei giovani impianti e nei reinnesti, sia per quelli indiretti dovuti alla diffusione di parassiti produttori di melata (cocciniglie, mosche bianche, ecc.) e all’azione di contrasto verso i nemici naturali degli insetti fitomizi.
Per le drupacee a media e tardiva maturazione è necessario mantenere alto il livello di attenzione verso la mosca della frutta (Ceratitis capitata) nonché agli attacchi di Cydia e Anarsia. Per le varietà prossime al periodo di raccolta vanno invece sospesi i trattamenti per il controllo degli afidi, tripidi e quelli che contrastano la diffusione di malattie fungine, come oidio (Oidium spp.), corineo (Coryneum spp.) e bolla (Taphrina deformans). Su melo e pero è utile il monitoraggio della carpocapsa (Cydia molesta) con trappole sessuali a feromoni di sintesi.
Nei vigneti prestare attenzione all’oidio, infatti il patogeno è in grado di svilupparsi ad elevate temperature ed alle condizioni di umidità relative attuali, pertanto risulta particolarmente pericoloso ora che i grappoli ben formati, cominciano a chiudersi. Ove necessario prevedere dei trattamenti a base di zolfo facendo attenzione alla distribuzione del formulato che con le alte temperature potrebbe determinare danni ai grappoli. I monitoraggi a carico Tignoletta della vite (Lobesia botrana), mostrano un incremento della presenza dell’insetto, pertanto verificarne la presenza in campo e dove necessario intervenire con trattamenti. Sempre sui vigneti porre attenzione alla presenza della cicalina verde (Empoasca vitis), monitorandone la presenza, in quanto nel periodo di luglio-agosto si sviluppa la seconda generazione, quella più dannosa per le colture e capace di provocarne la defogliazione: la soglia di intervento è quella di 1-2 forme giovanili per foglia.
Nelle colture orticole in serra le alte temperature determinano condizioni di stress idrico: pertanto conviene favorire la ventilazione delle serre, regolare i regimi idrici di adacquamento ed attuare i sistemi di ombreggiamento delle colture. In queste condizioni porre attenzione all’ingresso degli insetti, in particolar modo la Tuta absoluta, farfallina le cui larve sono minatrici delle foglie e capaci di penetrare anche nei frutti in tal caso intervenire o con prodotti a base di emamectina oppure attuando tecniche di cattura massale mediante l’ausilio di lampade poste su vasche di acqua ed liquidi oleosi. Prestare inoltre attenzione ed allo sviluppo di malattie fungine quali l’oidio e la cladosporiosi, che si sviluppano col verificarsi dell’aumento delle temperatura e dell’umidità relativa in ambiente protetto.