Signor Sindaco di Noto, Avv. Corrado Valvo
approfitto di questa finestra di dialogo e confronto, offerta dalle pagine One-line del Giornale di Pachino.com, per ringraziarla innanzitutto per le sue generose congratulazioni, in merito all’incarico ricevuto dal Sindaco di Pachino, quale consulente per l’ambiente, l’ecologia, il verde pubblico e la viabilità del territorio comunale e quindi inclusa la frazione di Marzamemi.
Purtroppo ho dovuto rimettere l’incarico al Signor Sindaco di Pachino, avendo preso atto che il mio impegno civile, per il recupero e la salvaguardia ambientale e paesaggistica, contrasta con la sua “illuminata” visione di sviluppo sociale ed economico del nostro territorio. Comunque il mio personale impegno e quello dell’ Associazione culturale “Scieri & Muciare”, vuole continuare ad essere un punto di riferimento, per quanti, Amministratori e Cittadini, vorranno intraprendere un percorso di recupero dell’equilibrio, tra sviluppo sostenibile e salvaguardia ambientale.
Le criticità ambientali, che sono sotto gli occhi di tutti, possono essere risolte solo con la realizzazione di progetti mirati alla bonifica dei rifiuti di ogni genere, che si trovano sparsi ovunque e con un programma di lotta e di contrasto ad ogni ulteriore forma di inquinamento, perpetrata da ignavi cittadini senza scrupoli e rispetto per la natura.
La campagna di bonifica delle discariche abusive, di rifiuti ingombranti e materiali pericolosi per la salute pubblica, denominata “tolleranza zero” e che ha visto il dispiegamento di ingenti forze di uomini e mezzi e lo stanziamento di significative risorse finanziarie, a cura della Provincia regionale non sembra, a tutt’oggi, aver dato alcun significativo risultato, nell’ambito del territorio comunale di Pachino e di quella porzione di territorio limitrofo che appartiene al Comune Noto.
Nella speranza di un ulteriore e urgente intervento della Provincia regionale di Siracusa, sostengo la necessità di compiere ogni sforzo congiunto, tra il Comune di Noto e quello di Pachino, per l’avvio della bonifica delle aree urbane e suburbane che partendo da Noto giungono fino a Pachino e Marzamemi. L’operazione dovrebbe essere accompagnata dal decespugliamento di piante selvatiche ovvero incolte, che abbondano ovunque e soprattutto agli argini delle strade. Si potrebbe incaricare una cooperativa di lavori socialmente utili, utilizzando le risorse necessarie, per garantire un paesaggio più pulito e decoroso, prima di tutto ai cittadini residenti e poi ai visitatori occasionali e ai turisti.
Alquanto problematica appare la bonifica di materiali contenenti amianto, abbandonati e spesso sottoposti a maldestri tentativi di distruzione a mezzo di fuoco, con ulteriore rilascio nell’atmosfera, di sostanze pericolose per la salute pubblica. Sarebbe doveroso almeno prevedere l’immediata bonifica, della discarica, presente in contrada Reitani, punto di passaggio dei visitatori provenienti dalla strada provinciale Noto – Pachino e diretti a Marzamemi. Nelle immediate vicinanze risiedono alcuni cittadini, le cui grida di protesta, continuano a non trovare risposta nell’impegno risolutivo delle Amministrazioni locali.
Giungono segnalazioni di cittadini residenti nelle contrade di Spinazza, Bove Marino e San Lorenzo, che denunciano l’insufficiente presenza di cassonetti e cestini portarifiuti, allorquando, ancora più frequente appare l’abitudine di alcuni cittadini, di riempirli di erbacce e arbusti di alberi, impedendone il regolare utilizzo.
Il monitoraggio del territorio netino confinante con il territorio di Pachino, evidenzia la presenza di notevoli quantità di calcinacci e sanitari, abbandonati ai margini delle strade. Si dovrebbe trovare il modo di incaricare una ditta specializzata per il recupero dei materiali in parola, che non necessitano di particolari precauzioni.
Si dovrebbero obbligare i proprietari di terreni incolti, ovvero le abitazioni abbandonate al degrado assoluto ha provvedere al ripristino dei luoghi e alla manutenzione periodica e nel caso, installare delle recinzioni per impedire la comparsa di discariche abusive di rifiuti pericolosi.
Un caso a parte è dato, dalle fatiscenti strutture dell’ex stabilimento florivivaistico, che per metà, insistono nel territorio di Noto e dove sono visibili notevoli quantità di onduline di eternit in stato di degrado avanzato e che rappresentano un potenziale pericolo per la salute pubblica. Nella speranza di un suo diretto interessamento, per una puntuale e risoluta azione di risanamento delle criticità ambientali e paesaggistiche prospettate, limitatamente alla porzione di territorio che ricade sul comune di Noto, le esprimo la mia esortazione a contribuire al recupero e alla conservazione delle tradizioni storiche e culturali di un luogo che vorrei potesse ritornare magico e affascinante, come un tempo e magari un giorno ambire al riconoscimento dell’UNESCO.
Cordiali saluti
Marzamemi 8 luglio 2010
Salvatore Maino
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