Protagonisti del nuovo progetto del Centro Regionale di Restauro sono i posti che fanno spesso parte dell’infanzia di ciascuno di noi, i luoghi a cui si è legati per un ricordo, un profumo o un sapore: il progetto è quello della realizzazione della “Carta regionale dei Luoghi dell’identità e della memoria”, che ha già ricevuto l’appoggio di uomini della cultura e dello spettacolo, tra cui Maria Grazia Cucinotta, Nino Frassica, Leo Gullotta e il fisico Antonino Zichichi, nuovi “padrini” dei luoghi siciliani, pronti a proporli, sponsorizzarli, promuoverli nel mondo.
L’obiettivo del progetto è di raccontare l’Isola attraverso una vera e propria mappa in cui i luoghi del gusto incontrano quelli della mitologia, le case dove sono nati personaggi celebri, oggi scomparsi, camminano di pari passo ai posti dove sono fioriti celebri miti, i luoghi della fiction si scontrano con quelli di fatti celebri.
Il punto di partenza può essere rappresentato dalla storia, dalle leggende, dalle semplici dicerie, e il percorso può diventare quello dei viaggiatori illustri dell’800 o quello alla scoperta della spiaggia del “Postino”. Oppure ci si può soffermare al tavolino del bar Mazzara dove si sedeva ogni pomeriggio Giuseppe Tomasi di Lampedusa per scrivere brani del Gattopardo. Salendo a Bisacquino (Pa), si scopre poi la casa natale di Frank Capra mentre ai Quattro Pizzi dell’Arenella, a Palermo, vivevano i Florio.
Le possibilità sono molteplici e diversificate: ci sono i luoghi del mito e delle leggende, i luoghi del sacro, i luoghi degli eventi storici, i luoghi delle personalità storiche e della cultura, i luoghi storici del lavoro, i luoghi del racconto letterario, televisivo e filmico.
E ancora i percorsi del gusto, che passano per esempio dal convento Benedettino di S. Michele di Mazara per i muccunetti, dalla pasticceria Savia di Catania per i cannoli, fino alla locanda Majore di Chiaramonte Gulfi frequentata da Sciascia, Bufalino e Fiume, fino a “Filippino”, il ristorante di Lipari ai cui tavoli sedette Monet. Ci sono i luoghi di Pirandello, e quelle delle avventure del commissario Montalbano.
“Il progetto della Carta Regionale dei Luoghi dell’Identità e della Memoria prevede che, a partire dalla loro conoscenza, tutela e valorizzazione, si attui un modello innovativo di uso e gestione consapevole del paesaggio siciliano pienamente condiviso dalla comunità – afferma l’assessore Lino Leanza .
“L’intento è quello di giungere ad una specifica Certificazione di Qualità di Luogo dell’Identità e Memoria che il sito potrà sì guadagnare, ma che di certo dovrà mantenere – spiega il direttore del Centro Regionale di restauro, Guido Meli - “Ma attenzione: l’intento non è quello di moltiplicare il numero di vincoli, ibernando l’Isola in un teatro della memoria, ma di definire indicazioni idonee, da utilizzare all’interno dei piani urbanistici e di assetto del territorio, sulla linea dei Piani di gestione per i siti Unesco”.
Al momento sono oltre ottocento i luoghi individuati e queste le categorie selezionate:









