Il ministro dell’Interno indica in un’intervista gli obiettivi per il nuovo anno. Massima allerta sul terrorismo, mentre nel bilancio 2009 spiccano i risultati contro la mafia: «Abbiamo dimostrato che lo Stato c’è»
«Per il 2010 proseguiremo sulla strada della sicurezza urbana ma ci concentreremo in particolare sulla lotta a criminalità organizzata e terrorismo. La nostra ambizione è quella di sferrare l’attacco finale a tutte le mafie». Sono queste le priorità del ministro dell’Interno Roberto Maroni per il 2010.
Il titolare del Viminale ne parla in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano laPadania, nella quale affronta una serie di temi e traccia un bilancio del 2009 che sta per finire. Un anno che ha portato buoni risultati sul fronte della lotta all’immigrazione illegale (con gli sbarchi ridotti del 90%), delle politiche per la sicurezza urbana (reati diminuiti del 9%) e della lotta alle mafie. «In questi 18 mesi – ha detto Maroni – abbiamo dimostrato che lo Stato c’è e che ha ingaggiato contro le mafie una guerra totale per riappropriarsi del territorio».
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