15 marzo 2010
Just cause 2 ed Il futuro dei giochi sandbox
Sleeper hit: gioco del quale quasi nessuno sa nulla ma che, una volta arrivato nei negozi, si rivela essere un titolo incredibilmente divertente, vedi alla voce Demon’s Souls, Red Faction: Guerrilla e tanti altri. Sandbox: gioco in cui puoi fare più o meno tutto quello che ti pare, vedi alla voce Grand Theft Auto ed epigoni vari. Uniamo le due cose ed ecco apparire Just Cause 2, gioco del quale abbiamo già da qualche giorno la possibilità di saggiare le potenzialità, grazie alla demo disponbile sui network online delle console next-gen. Se il buon giorno si vede dal mattino, c’è di che essere ottimisti. Già perché Just Cause 2 è fottutamente divertente.Fondamentalmente è un gioco che rasenta l’idiozia per le situazioni iper-realistiche che presenta (per ese: hai un rampino con il quale puoi agganciarti ad una bombola di gas, darle fuoco ed essere sparato in cielo assieme ad essa, voli, rimbalzi, ti butti da aerei e dirupi etc.), ma dimostra di essere dotato di una giocablità ed immediatezza che non vedevamo da tempo.Eppoi è grande. Quanto? Tanto. L’area di gioco é…enorme, in pratica c’è un intera isola da esplorare ed un assortimento di armi, mezzi e missioni da far temere per la propria vita sociale. Certo, l’altra faccia della medaglia è che rischia di essere anche uno dei titoli più dispersivi della storia del videogioco, ma tant’é. Noi intanto abbiamo fatto qualche domanda al principale responsabile di questa scoppiettante sagra del cazzeggio ludico, ossia Magnus Nedfors, game director del gioco.