19 giugno 2010
IGP PACHINO: TRA IL DIRE E IL FARE C’E’ DI MEZZO… LA PELLE DEI PRODUTTORI
In tempi difficili come quelli attuali, sembra che l’ultima a guardare in faccia la realtà sia proprio la politica. Noi del Consorzio Igp Pachino che viviamo ogni giorno la preoccupazione dei nostri agricoltori, abbiamo il dovere di ricordare ai nostri politici, siano essi di destra o di sinistra, che non è questo il momento di alimentare polemiche sterili.
Avevamo qualche tempo fa sollevato il problema del mancato coinvolgimento del Comune di Pachino in un protocollo di intesa che invece a Portopalo si sono dimostrati pronti a firmare. Bonaiuto ha raccolto il nostro appello e in tempi record ha firmato un analogo protocollo col nostro Consorzio, dimostrando di volere essere con la sua amministrazione vicino al comparto agricolo. Di questo a suo tempo ce ne siamo rallegrati ampiamente, dato che con questo atto veniva sciolta un’ombra di diffidenza tra Consorzio e Comune, creata dal divieto del Ministero delle Politiche agricole ad ammettere l’Amministrazione tra i soci del Consorzio.
A piccoli passi stiamo lavorando per gettare le basi di una collaborazione reale tra agricoltura e politica, non certo perchè ci interessa la politica ma perchè l’Agricoltura ha bisogno della buona politica.
Avevamo a suo tempo disapprovato la scelta di prevedere in bilancio una somma esigua per quello che consideriamo il settore trainante dell’economia pachinese. Una critica sposata subito dalle opposizioni, che avevano elaborato alcuni emendamenti alle previsioni di bilancio integralmente bocciati dall’amministrazione Bonaiuto. Alla nostra insoddisfazione Bonaiuto ha inteso rispondere con un provvedimento urgente per stanziare delle somme ad hoc per il comparto agricolo. Da parte nostra, la cosa è stata applaudita come segno di inequivocabile collaborazione da parte dell’Amministrazione: ci è sembrato un atto di discontinuità con il passato da incoraggiare a favore del riavvicinamento tra politica e problemi della gente.
A questo punto il Consorzio si chiama fuori dalla dialettica che vede impegnati maggioranza ed opposizione a scontrarsi tra le pieghe degli atti amministrativi del Consiglio Comunale: che ciascuno faccia il proprio lavoro com’è giusto che sia.
Come in passato, anche per il futuro saremo vicini al settore che rappresentiamo, accogliendo gli stimoli dell’opposizione a richiamare l’attenzione della Casa comunale verso i problemi dell’agricoltura, ed applaudendo ogni concreto atto del nostro Sindaco a sostenere la difficile causa dell’economia agricola pachinese. Perchè al Consorzio, come ai Pachinesi, non interessa sostenere nè “la politica del fare” ne “la politica delle accuse”, ma solo la buona politica: quella che sta dalla parte della gente.
Il Consorzio di Tutela IGP
“Pomodoro di Pachino”