Enel: Cgil, ok a Porto Empedocle buona notizia

Roma, 20 luglio – “Una buona notizia per l’intero paese perché abbiamo un urgente bisogno, oggi ancor più di ieri, di diversificare l’approvvigionamento del gas”. Così il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari, e il responsabile energia del sindacato, Antonio Filippi, commentano la decisione del Consiglio di Stato di dare il via libera alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle dell’Enel.

I due dirigenti sindacali sottolineano come “le difficoltà nell’approvvigionamento registrate con la crisi libica oggi e con quella tra Ucraina e Russia negli anni passati ci dicono quanto sia importante diversificare: adesso, infatti, potremmo essere in grado di acquistare gas naturale liquefatto anche in altre parti del mondo, il che dà garanzie certe di approvvigionamento energetico al nostro paese perché senza energia non c’è sviluppo economico e occupazionale che tenga”.

Nel merito del progetto, osservano Solari e Filippi, “si prevedono 800 milioni di investimento e 50 milioni di opere compensative che andranno a sviluppare e a fortificare il territorio, come ad esempio attraverso la costruzione della nuova banchina che ospiterà navi da crociera per valorizzare la valle dei Templi”. Il tutto, proseguono, “si svolgerà attraverso uno sviluppo armonioso del territorio che si intreccia con l’esigenza di modernità, dando una salvifica boccata di ossigeno a quel pezzo di Sicilia attraverso i mille occupati che nei prossimi mesi costruiranno l’opera e gli oltre duecento lavoratori, tra diretti e indiretti, che saranno impiegati a regine”.

Lo sviluppo del terminal del gas di Porto Empedocle è quindi “importante per l’Italia, per la Sicilia e per la salvaguardia ambientale del territorio coniugando modernità, esigenze energetiche e valorizzazione del territorio”. La Cgil infine ribadisce che “nell’elaborazione che stiamo avviando del piano energetico nazionale – spiegano Solari e Filippi – va intrapresa una strada, così come stabilito dal nostro ultimo congresso, che premi le energie rinnovabili, l’efficienza e il risparmio energetico. Proprio come ha fatto la Germania e come ci indica l’Europa nella previsione di abbattere l’80% del Co2 entro il 2050. Serve quindi sempre di più promuovere lo sviluppo di energie rinnovabili così come è necessario governare quella transazione di uscita dal carbonio: l’utilizzo del gas naturale liquefatto – concludono – va esattamente in quella direzione”.

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