ECONOMIA: ARMAO ILLUSTRA DPEF E FINANZIARIA ALLE PARTI SOCIALI

PALERMO, 18 ott 2010 (SICILIAE) – Dopo la presentazione in giunta
del Dpef e l’approvazione della Finanziaria, l’assessore
all’Economia, Gaetano Armao, oggi ha incontrato a villa Malfitano
i responsabili delle organizzazioni sindacali e dell’AssoConfidi
per illustrare l’articolato del documento economico.
“Ribadisco – ha esordito Armao – che questi due documenti sono
orientati esclusivamente al risanamento perche’ dobbiamo
riallineare i conti. Come ci impone l’Europa: i conti vengono
prima della politica. La stabilita’ dell’economia e le riforme
sono le precondizioni per la crescita. Solo cosi’ potremo dare
speranze alla Sicilia, ai siciliani, soprattutto alle giovani
generazioni”.
Una necessaria premessa, quella dell’assessore, per indicare la
strada sulla quale si e’ mosso il governo per definire il Dpef
regionale (che ha potuto vedere la luce soltanto dopo il 30
settembre, cioe’ da quando lo Stato ha pubblicato la propria
“decisione di finanza pubblica” con l’indicazione di quei
macroaggregati, necessari ai funzionari dell’assessorato per
lavorare) e la Finanziaria 2011.
“Innanzitutto – ha continuato Armao – e’ necessaria, e non piu’
procrastinabile, la riforma dell’amministrazione e delle procedure
per ottenere le necessarie condizioni per attrarre gli
investimenti. Poi il taglio del 30 per cento alle voci dei singoli
capitoli, con un risparmio di circa 700 milioni di euro, affidando
agli assessori l’individuazione dei rami secchi. Un’assunzione di
responsabilita’ che ogni titolare di comparto dovra’ prendere
perche’ conosce la realta’ del ramo di amministrazione che guida.
Ma anche la responsabilizzazione degli enti locali, i quali
dovranno disboscare le loro partecipazioni nelle societa’,
lasciando in vita solo quelle strettamente strategiche. E sulle
societa’ regionali abbiamo agito azzerandole e faremo
accorpamenti che saranno operativi entro novanta giorni. Un
risparmio non indifferente. Cosi’ come quello dei costi della
politica con le riduzioni sui compensi ad assessori, consiglieri e
amministratori. Ma anche la possibilita’ di non far versare piu’
il canone di locazione a quei soggetti pubblici che hanno avuto
assegnato immobili sequestrati alla mafia. Quel che piu’ diventa
rilevante in questo documento economico, pero’, e’ l’aver creato
un fondo per investimenti, affidato alla Bei, la Banca europea
degli investimenti, sul quale confluira’ il 60 per cento delle
vendite che operera’ la Regione. La nostra possibilita’ di
ripresa, infatti, sara’ strettamente legata al volume degli
investimenti che saremo in grado di proporre”.

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