Bruno Marziano e Pippo Di Giacomo hanno preso parte ai sit in di protesta dei presidi

Prima davanti a Montecitorio, poi davanti al Miur i deputati regionali del Partito Democratico, Bruno Marziano e Pippo Di Giacomo hanno preso parte ai sit in di protesta che hanno organizzato questa mattina a Roma i dirigenti scolastici siciliani vincitori di concorso sul quale si è espresso con una sentenza il Cga che ha ritenuto di dovere valutare la modalità di esecuzione del concorso siciliano diversamente rispetto al resto d’Italia procedendo con l’annullamento. “Siamo qui – hanno spiegato i due parlamentari da Roma – per sostenere le ragioni dei 426 presidi siciliani”. Marziano e Di Giacomo stanno garantendo i contatti con rappresentanze politiche romane per sollecitare l’approvazione di un disegno di legge presentato dall’onorevole Alessandra Siragusa, e firmato e condiviso da tutti i gruppi parlamentari, con la cui approvazione si procederebbe alla rinnovazione del concorso ma con procedure diverse che tendono a garantire il diritto acquisito da questi presidi. ”L’obiettivo che ci stiamo ponendo è quello di fare in modo che commissione affari costituzionali della camera possa incardinare il disegno di legge in sede legislativa in modo da evitare il passaggio e la discussione in aula. Ove questa richiesta, che trova il consenso sia del presidente della commissione che dei capigruppo, venisse accetta anche la tempistica potrebbe essere tale da garantire l’approvazione della norma prima della data del 14-15 ottobre data in cui è stato fissata la ripetizione del concorso. Sosteniamo senza riserve la lotta dei dirigenti scolastici siciliani – hanno concluso i due deputati del Pd – poiché non può essere imputata ad una intera categoria di persone, che hanno partecipato ad un concorso pubblico, le conseguenze di una interpretazione legislativa che ha determinato l’annullamento del concorso. Il Pd nelle sue articolazioni parlamentari, sia a livello nazionale che regionale, si sta adoperando affinché pur nel rispetto delle sentenze della magistratura si possa garantire un diritto che i dirigenti vincitori di concorso hanno acquisito con partecipazione allo stesso”. A questa manifestazione hanno manifestato condivisione e solidarietà sia Lombardo che l’assessore alla pi Mario Centorrino.


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