BPA, IL ‘VELENO’ DEI BIBERON, AL BANDO ENTRO LA PRIMAVERA 2011

Il 25 novembre l’Unione europea ha annunciato che dalla primavera 2011 sarà vietato l’utilizzo
del Bisfenolo A (BPA) nei biberon in plastica. La decisione è stata annunciata dalla Commissione
esecutiva dell’Ue che ha ricevuto l’approvazione della maggioranza dei governi europei.
Un’iniziativa molto importante ma non sufficiente.
Il BPA è un composto di sintesi utilizzato nella produzione di plastiche tra cui il policarbonato,
materiale di cui sono costituiti la maggior parte dei biberon, ma anche in molte altre applicazioni
come le resine che rivestono l’interno di lattine e altri imballaggi per la conservazione di prodotti
alimentari, bevande e prodotti farmaceutici. Per tutti questi usi, non è ancora previsto un bando della
presenza del BPA
Il BPA è oggi un contaminate ubiquitario, rilevato nell’ambiente, nella fauna selvatica e nelle
persone. Si concentra particolarmente nel latte materno e nella placenta. Sempre più studi
dimostrano come il BPA sia un interferente endocrino con possibili ripercussioni sullo sviluppo
cerebrale, sul sistema immunitario e riproduttivo, e sulla predisposizione ai tumori.
Dopo anni di battaglia contro gli inquinanti chimici presenti in molti prodotti di uso quotidiano, con
la Campagna Detox, questo è un bel successo. Il WWF commenta positivamente la decisione
rilanciando però per un’ulteriore azione da parte dell’Unione Europea.
“Si tratta di un passo sicuramente importante per la legislazione europea in difesa della salute
dell’uomo e dell’ambiente; crediamo però – commenta Eva Alessi del WWF Italia – che la
Commissione europea debba ora puntare verso misure più restrittive e allargare il divieto a tutti i
materiali a contatto con gli alimenti, in primis i rivestimenti, e infine a tutti gli altri prodotti rilevanti
per l’esposizione umana e ambientale”.

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