Bollettino agrometeorologico per la Sicilia del 9 luglio 2010, valido fino al 12 luglio 2010

EVOLUZIONE DEL QUADRO GENERALE
Il Mediterraneo seguiterà ad essere interessato anche durante il weekend e nel corso della prossima settimana da un vasto campo di alta pressione, che garantirà condizioni di tempo stabile, soleggiato, con temperature perfettamente in linea con le medie climatiche della stagione estiva, venti deboli o del tutto assenti; l’attività cumuliforme che durante le ore più calde dei giorni scorsi ha interessato i rilievi interni tenderà, inoltre, ad attenuarsi.
PREVISIONI
VENERDÌ 9 LUGLIO
Cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.
Precipitazioni: assenti.
Temperature: stazionarie, con valori tipicamente estivi.
Venti: deboli a regime di brezza o del tutto assenti.
SABATO 10 LUGLIO
Cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.
Precipitazioni: assenti.
Temperature: senza variazioni di rilievo.
Venti: deboli a regime di brezza o del tutto assenti.
DOMENICA 11 LUGLIO
Cielo sereno o poco nuvoloso ovunque.
Precipitazioni: assenti.
Temperature: stazionarie, con massime ancora comprese tra i 29-30 °C del versante tirrenico e i 33-34 °C delle aree interne.
Venti: deboli a regime di brezza o del tutto assenti.
LUNEDÌ 12 LUGLIO
Cielo sereno o poco nuvoloso ovunque. Venti deboli a regime di brezza o del tutto assenti. Temperature massime in lieve aumento, con valori prossimi ai 34-35 °C nell’entroterra.
AGROMETEO
Per tutte le colture, le condizioni tipicamente estive, caratterizzate da elevate temperature ed assenza di precipitazioni, determinano condizioni di stress idrico, pertanto dove necessario e possibile, intervenire con adeguati interventi irrigui di soccorso. Per poter individuare i volumi di acqua idonei per coltura, uno strumento di ausilio a cui le aziende possono ricorrere è il programma IRRISIAS consultabile su AGROSERVIZI del sito della Regione Siciliana (www.agroservizi.regione.sicilia.it/agroservizi/).
Nei vigneti le condizioni previste, tipiche della stagione sono quelle idonee allo sviluppo dell’oidio, soprattutto nelle aree meno ventilate. In considerazione dell’attuale sviluppo dei grappoli ormai in fase di chiusura, ciò potrebbe determinare, una notevole perdita di prodotto o comunque un forte peggioramento in qualità dello stesso. Pertanto dove necessario si consigliano interventi preventivi a base di zolfo, facendo molta attenzione all’uso del prodotto che con le alte temperature potrebbe determinare danni ai grappoli. Prestare attenzione alla tignoletta della vite (Lobesia botrana), in quanto è il periodo della comparsa delle larve della seconda generazione, che provocano danni ai grappoli; verificare pertanto la loro presenza nei vigneti ed eventualmente effettuare interventi con insetticidi. E’ sempre buona norma ricorrere all’ausilio dei tecnici delle SOAT, sia per quanto riguarda il riconoscimento dei patogeni che per le modalità di intervento. Prestare attenzione anche all’eventuale presenza della cicalina verde (Empoasca vitis), in quanto la seconda generazione, quella più pericolosa per i vigneti e capace di provocare intense defogliazioni della vite danneggiando in maniera sensibile la produzione, si sviluppa a partire dal mese di luglio. Si ricorda che la soglia di intervento è di 1-2 forme giovanili per foglia.
Per quanto riguarda le colture ortive in ambiente protetto, le elevate temperature determinano condizioni stress per le piante con aumento dell’attività evapotraspirativa e comparsa di eventuali fisiopatie quali il marciume apicale nel pomodoro. Conviene pertanto aumentare i turni irrigui, arieggiare gli ambienti ed ombreggiare. In queste condizioni prestare attenzione all’ingresso di serra o in tunnel di ragnetti o insetti vettori di virus, quali la farfallina bianca (Bemisia tabaci) o il lepidottero minatore delle foglie e dei frutti Tuta absoluta, la cui lotta viene effettuata con prodotti a base di emamectina o con cattura massale, ponendo nel corso delle ore notturne nelle serre, delle lampade sopra delle bacinelle contenenti acqua e liquidi oleosi. Prestare attenzione allo sviluppo di patologie fungine quali oidio o cladosporiosi, favorite dalle attuali condizioni di caldo-umido presenti all’interno delle serre.
I monitoraggi condotti negli agrumeti hanno evidenziato un elevato valore delle catture dei maschi di cocciniglia rossa forte (Aonidiella aurantii), lasciando desumere di essere in prossimità del picco massimo della prima generazione. A tal fine si ricorda che a due settimane circa dal picco l’insetto è più vulnerabile agli interventi con prodotti specifici, pertanto è in questa fase che si consiglia di intervenire, previo controllo sui frutticini della presenza degli stadi giovanili. Un metodo di contrasto allo sviluppo alle cocciniglie è la lotta rivolta alle formiche anche mediante le lavorazioni del terreno che distruggono i formicai. Ricorrere alla lotta diretta in presenza della formica piccola nera (Tapinoma erraticum) capace di distruggere, alimentandosi, i teneri germogli.

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