Per conoscere qualche dettaglio in più sul futuro del Banco di Sicilia bisognerà aspettare il 13 aprile, giorno in cui è stato convocato il consiglio di amministrazione di Unicredit per discutere del progetto Banca Unica.
La nuova configurazione della holding prevede l’incorporazione delle banche controllate, la segmentazione in quattro aree di business e la semplificazione del modello S3.
I dubbi ancora sollevati lasciano pensare a lavori in corso sul riposizionamento degli attuali dirigenti che, da novembre, vedranno scomparire i propri uffici.
Il progetto prevede infatti l’accorpamento di Banco di Sicilia, Unicredit Banca di Roma, Unicredit Banca, Unicredit private banking e Unicredit corporate banking, che oggi sono società autonome con propri organi deliberanti. In seguito all’accordo saranno i rami di tre sole divisioni – corporate, private, retail – che faranno capo a strutture centrali semplificate e specializzate.
L’iter verso la banca unica dovrebbe concludersi il primo novembre del 2010, in coincidenza con la scadenza dei patti parasociali che Unicredit ha ereditato con l’acquisizione di Capitalia e Banco di Sicilia.
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