15 febbraio 2011
Avola. Primi accertamenti in via Piccione
Avola. Primi accertamenti in via Piccione, per scoprire se vi è la presenza di allacci abusivi alla rete fognaria, e prelievi e carotaggi di
sabbia effettuati dalla Capitaneria di Porto. L’amministrazione comunale non ha di certo sottovalutato la presenza di chiazze nere, apparse all’inizio del mese di gennaio nella spiaggia prospiciente piazza Esedra. E lo dimostra il fatto che i controlli per accertarsi di cosa sia realmente accaduto proseguono senza sosta, a distanza di un mese. Lo rende noto, l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Corrado Morale: «Siamo in attesa dell’esito dei prelievi – spiega -, che la Capitaneria di Porto ci comunicherà quanto prima».
Sin dall’inizio sono stati predisposti dei sopralluoghi: a metà di gennaio il primo. Ad effettuarlo sono stati i tecnici comunali, i quali stabilirono che le macchie sulla sabbia fossero state provocate da un mix di residui di fogna ed acqua piovana. Quest’ultima avrebbe, infatti, gravato troppo sulla rete fognaria, in seguito alle abbondanti piogge, ed avrebbe fatto superare il volume totale accumulabile nelle condotte. Non solo. Avrebbero contribuito all’apparizione delle chiazze anche un pozzo nero troppo pieno, che ha determinato una fuoriuscita, e la rottura di un tubo nei pressi del canale naturale comunemente noto come Lavinara del gatto. Circa due settimane fa, però, i dipendenti dell’ufficio Ecologia, durante un secondo sopralluogo, avrebbero fatto un’altra diagnosi. E cioè che si fosse trattato si sola acqua piovana. Saranno i prelievi effettuati dagli addetti della Capitaneria di Porto di Siracusa a stabilire, con certezza, cosa abbia fatto realmente apparire le misteriose macchie nere.
lasicilia Emanuela Tralongo