1 febbraio 2011
Avola Museo aperto su richiesta
Avola. Aperto al pubblico solo su richiesta. Preferibilmente di mattina. Queste le modalità d’uso che contraddistinguono, attualmente, la fruizione del Museo «Palmento e frantoio Midolo» di via Villafranca.
Una pecca organizzativa legata principalmente all’insufficienza di personale. Ma anche all’assenza dei sistemi di deumidificazione, non ancora installati in questo come in un altro edificio restaurato di recente, l’ex Mercato. Chi si lascia attrarre dall’insegna che denomina il Museo e che indica la direzione da seguire per raggiungere via Villafranca si imbatte, al momento dell’arrivo, in una spiacevole sorpresa. La porta e le tre finestre con cornici lapidee ad arco ribassato, che costituiscono il prospetto dell’edificio, sono infatti chiuse. Per scoprire cosa sia custodito all’interno del Palmento e frantoio Midolo, inaugurato lo scorso 30 ottobre, bisogna contattare i dipendenti della biblioteca comunale «G.Bianca», che ha sede in via San Francesco D’Assisi, e farsi accompagnare da un incaricato.
Sono stati tanti i dirigenti scolastici della città che, in questi mesi, hanno organizzato, con le proprie classi, una visita nella struttura museale. Ma c’è anche chi non sa che le modalità di fruizione del Museo sono queste. Persone di passaggio, trovatisi ad Avola per caso e affascinati dall’insegna che, da piazza Umberto I, indica quali vie percorrere per arrivare sino in via Villafranca, sono stati costretti a rinunciare alla visita di un luogo ricco di storia e imperniato sulla tradizione. Non a caso, nel momento in cui il Palmento e frantoio Midolo venne inaugurato furono tutti invitati a concepire la visita di questo luogo come un viaggio nel passato.
Nel mettere piede in questa piccola ma meravigliosa struttura, curata in ogni minimo dettaglio, si ha, in effetti, l’impressione di tornare indietro nel tempo. Di assaporare gli odori e osservare con i propri occhi quanto sudore veniva versato da chi operava, giorno e notte, all’interno dell’opificio. Il Museo di via Villafranca è davvero uno spazio che permette di riaffermare la valenza delle nostre radici culturali. E’ veramente un luogo che offre ai visitatori la conoscenza della nostra storia millenaria. Il problema è che non a tutti viene data la possibilità di visitarlo. Almeno finora.
Di questa difficoltà è a conoscenza il neo assessore alla Cultura, Fabio Cancemi, il quale, senza alcuna esitazione, si sta già prodigando per porvi rimedio. Cancemi è consapevole del fatto che il patrimonio della città vada non soltanto scrutato da lontano, ma «calpestato, studiato e consultato», come ha precisato in occasione della presentazione del calendario del 2011 di Avola. E, sempre in quella circostanza, ha dimostrato di avere in mente un piano ben preciso. «Sia l’ex Mercato, sia il Frantoio saranno visitabili anche nel pomeriggio – ha affermato -. Nel Museo, in particolare, verranno infatti quanto prima sistemati due contrattisti dell’area Cultura».
lasicilia Emanuela Tralongo