28 aprile 2011
ARS: CASCIO INCONTRA MINISTRO DEL MAROCCO S.E. MOHAMMED AMEUR
Il tema della cooperazione Sicilia-Marocco ai fini del consolidamento del progetto di revisione costituzionale del Regno, con particolare riferimento alla sua evoluzione in senso regionalistico, e il sostegno ai processi democratici nelle aree di maggior tensione del Mediterraneo, sono stati al centro dell’incontro tra il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio e il Ministro per i Marocchini all’estero, Mohammed Ameur, accompagnato dal Console Generale del Regno del Marocco a Palermo, Youssef Balla, tenutosi questa mattina a Palazzo dei Normanni.
Il Presidente Cascio ha detto: “La Sicilia guarda con grande attenzione all’implementazione del processo democratico del Marocco, già molto avanzato grazie alla sensibilità di Re Mohammed VI. L’evoluzione che in Italia si sta vivendo attraverso l’adozione del modello federale, il Marocco la vivrà con la riforma del Paese in senso regionalistico. La Sicilia che è stata precursore nell’ambito delle esperienze autonomistiche non può, quindi, che guardare con ammirazione al Regno, che si attesta importante punto di riferimento per le altre realtà del Mediterraneo, dove, l’assenza dello stesso grado di democrazia è sfociata nelle ribellioni ai regimi”.
“L’Assemblea Regionale Siciliana – ha evidenziato Cascio – anche attraverso l’impegno del gruppo interparlamentare di amicizia ha intrapreso iniziative di cooperazione importanti sul versante economico-commerciale, nonché socio-culturale e oggi vuole testimoniare la propria sensibilità verso un progetto che rappresenta una tappa fondamentale del virtuoso percorso che il governo marocchino porta avanti, nell’auspico che ciò sia da traino anche per la pace e la stabilità di tutte le altre regioni transfrontaliere che rivendicano, giustamente, democrazia, libertà e diritti fondamentali”.
Il Ministro Mohammed Ameur, ha affermato: “Il Marocco vive una dinamica di sviluppo straordinaria. Il progetto di revisione costituzionale globale del Regno voluto da Sua Maestà, ha suscitato l’apprezzamento della comunità internazionale e dell’Italia”.
“Il Marocco – ha poi aggiunto – ha dimostrato di sapersi evolvere in senso marcatamente democratico, sul versante dei diritti dell’uomo, delle pari opportunità e dello sviluppo economico-sociale e, perciò, contrariamente a quanto avvenuto in altri Paesi arabi, noi abbiamo conosciuto già da dieci anni il vero pluralismo politico. Questo, insieme alla presenza molto attiva della nostra società civile, ci ha permesso di vivere con serenità e con fiducia le tensioni nell’area del Maghreb”.
“I nostri giovani – ha sottolineato – manifestano in modo pacifico, intelligente e culturalmente assennato le loro rivendicazioni. Pur tuttavia vi sono ancora lacune da colmare e questo processo riformatore va proprio in tale direzione, poiché instaura un’ampia regionalizzazione, l’indipendenza della giustizia, il consolidamento delle libertà individuali e il rispetto delle diversità culturali, che sono la forza del Marocco”.
“Inoltre – ha precisato – anche in merito all’integrità territoriale del Sahara, il nostro obiettivo di trovare soluzioni pacifiche e sostenibili, ha trovato la sensibilità della comunità internazionale, dell’Italia e della Sicilia”.
Il Ministro ha quindi concluso: “Sono grato al Parlamento Regionale Siciliano, perché sta testimoniando grande impegno per rafforzare i rapporti di amicizia tra la Sicilia e il Marocco e tra quest’ultimo e l’Italia”.
Maria Grazia Elfio