28 aprile 2011
APPALTI: RUSSO, EMENDAMENTO IN FINANZIARIA PER RIFORMA DA SOGNO
PALERMO, 28 aprile 2011 (SICILIAE) – “Finalmente si realizza un
sogno: la Sicilia diventa Italia. Il disegno di legge che abbiamo
proposto omologa, infatti, quasi integralmente il sistema degli
appalti che vige in Sicilia a quello nazionale, salvo poche
specificita’ che conserviamo, come l’Osservatorio sui lavori
pubblici e gli Urega. L’impegno che viene assunto e’ quello di
portare entro trenta giorni in aula un testo unico e coordinato,
semplice, chiaro e con poche norme, che definisca le procedure di
gara e regolamenti l’intera materia”.
Cosi’ l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’,
Pier Carmelo Russo, ha illustrato questa mattina alla stampa
l’emendamento inserito in finanziaria che modifica la legislazione
sugli appalti, contenendo gli eccessi di ribasso e garantendo, tra
l’altro, il rispetto dei contratti collettivi. Una norma condivisa
da tutte le componenti economiche e produttive del settore.
“Il punto di partenza della riforma – ha spiegato Russo – e’
strettamente legato alla piaga delle infiltrazioni mafiose. Come
si legge in una relazione presentata al Parlamento della
Repubblica dalla Direzione nazionale antimafia, l’eccesso di
ribasso favorisce l’intromissione della criminalita’ organizzata”.
Russo ha sottolineato come sia stato inserito “un sistema di
garanzie reali per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori: se,
infatti, viene operato un ribasso eccessivo l’impresa sara’ tenuta
a fornire, oltre alle fideiussioni assicurative, denaro, titoli o
fideiussioni bancarie per una percentuale cospicua”.
“Quindi – ha osservato l’assessore – o sei un’impresa vera,
strutturata e forte che puo’ permettersi importanti economie di
scala con ribassi di cui si avvantaggia anche l’amministrazione,
oppure sei soltanto un’impresa che ha disponibilita’ di denaro. Ma
proprio perche’ il motto fondante della mafia e’ quello scritto da
Epicuro, “lathe biosas”, vivi nascosto, se ti costringo a mettere
sul tavolo questi soldi e ti chiedo da dove provengono, grazie
anche ai protocolli di legalita’, e’ chiaro che ti creo un grosso
problema”.
“Su questa iniziativa – ha aggiunto Pier Carmelo Russo – converge
il convinto sostegno del presidente della Regione e del presidente
dell’Ars che, preso atto della situazione drammatica in cui si
trovano gli operatori edili della Sicilia, ha mantenuto l’impegno
ad esaminare immediatamente le proposte legislative in materia di
appalti formulate dal governo”.
Russo ha concluso annunciando che il testo coordinato e’ gia’
pronto. “Di questo – ha detto – devo ringraziare i componenti
della Commissione regionale lavori pubblici, un organismo composto
per legge da esterni, retribuiti complessivamente con cinquemila
euro lordi, che in 45 giorni hanno prodotto, insieme a me,
l’emendamento per la finanziaria, il testo unico e le linee guida
sugli appalti. Grazie a loro, e a un consulente esterno a titolo
gratuito, l’avvocato Stallone, siamo gia’ pronti”.