AGRIGENTO GHOST COMPANIES, ARRESTI E SEQUESTRI IN SICILIA

Dieci verifiche fiscali, cinque persone arrestate e una denunciata nell’ ambito dell’ Operazione ‘ Ghost companies’ in provincia di Agrigento, nei confronti di dieci società coinvolte, a vario titolo, in un giro di fatturazioni false, finalizzate alla frode all’erario e che questa estate aveva già portato ad altri cinque arresti.

Recuperata a tassazione una base imponibile di circa 28 milioni di euro e Iva pari a 5,7 milioni. In particolare i finanzieri di Sciacca, coordinati dal comandante provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, hanno eseguito i provvedimenti che contestano i reati di associazione per delinquere, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, con riferimento a fatture per operazioni inesistenti emesse complessivamente pari ad 23 milioni 806.699 euro, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, con riferimento a elementi passivi fittizi indicati nelle dichiarazioni complessivamente pari a 18 milioni 944.686 euro, omessa dichiarazione, con riferimento a dichiarazioni non presentate con tributi evasi complessivamente per 4 milioni 306.313 euro, omesso versamento Iva per 954.638 euro e indebita compensazione, con riferimento all’ utilizzo in compensazione di crediti inesistenti pari 968.240 euro, nonche’ occultamento o distruzione di documenti contabili.

I finanzieri saccensi, sulla scorta della copiosa documentazione sequestrata nel corso delle molteplici attività di polizia giudiziaria, hanno così segnalato, alle competenti Agenzie delle entrate di Sciacca e Merano elementi positivi di reddito non dichiarati pari a complessivi 10 milioni 184.152 euro, elementi negativi di reddito non deducibili per 17 milioni 805.968 euro, iva dovuta per 4 milioni 746.235 euro, iva non versata per 954.638 euro.

Segnalata agli assessorati Bilancio e Finanza delle Regioni Sicilia e Trentino, una base imponibile Irap sottratta a tassazione per 32 milioni.

Su decreto del gip di Sciacca è stato eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca, nella forma per equivalente, del profitto delle attività commesse da alcuni degli indagati nell’ambito del quale sono stati sottoposti a sequestro beni per un valore complessivo di 358 mila euro.

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